Sylvia Plath e le Poesie alla madre:Le muse inquietanti
Mamma, mamma, quale zia maleducata o cugina sfigurata e repellente dimenticasti cosi sconsideratamente d'invitare al mio battesimo, che quella al posto suo mandò queste signore dalla testa come un uovo da rammendo, per dondolarla e dondolarla ai piedi, al capo e a sinistra della culla?