La scrittura come rito religioso
(Jamaica Plain, Boston, 27 ottobre 1932 - North Tawton, Devon, 11 febbraio 1963) “I poeti che amo sono posseduti dai loro versi come dal ritmo stesso del loro respiro ” Sylvia Plath Sei giorni dopo, un biglietto appuntato alla carrozzina del figlio: “Per favore, chiamate il dottor Horder ”. A trovarlo, la mattina, è il vicino di casa di Sylvia. Nelle prime ore dell'11 febbraio Sylvia Plath posa accanto ai lettini dei bambini pane e latte, apre la finestra della loro camera e sigilla le fessure della porta con nastro adesivo e asciugamani bagnati. Anche in cucina sigilla tutte le fessure. Addormentata con la testa nel forno, la guancia appoggiata a un tovagliolo, il gas aperto. Così si presenta la scena della morte di Sylvia Plath, una scena da lei stessa costruita, lucidamente, per non lasciare nulla al caso.