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Visualizzazione dei post con l'etichetta poetesse suicide

Sylvia Plath: il sorriso fragile della poesia

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Nulla si toglie alla fascinazione della poesia di Sylvia Plath , dicendo che essa si intreccia in maniera inestricabile con la sua biografia. E pesano davvero quegli anni segnati dalle ombre della depressione e dell'ossessione, e all'insegna di una voluttà di morte che culmina nel minuzioso rituale del suicidio.

Nicholas Hughes:Il fantasma di una madre

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Quarantasei anni dopo il suicido di sua madre, la poetessa Sylvia Plath, Nicholas Hughes si è impiccato nella sua casa in Alaska. Da anni combatteva contro la depressione. Aveva lasciato la cattedra di Scienze oceaniche all' università di Fairbanks per mettere su una fabbrica di ceramiche. Nicholas Hughes era nato 47 anni fa dal matrimonio fra la Plath e Ted Hughes, anche lui poeta. Non era sposato e non aveva figli.

Sylvia Plath e le altre poetesse suicide

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Articolo e critica di Simona Santoni "Morire è un'arte, come qualsiasi altra cosa. Io lo faccio in un modo eccezionale io lo faccio che sembra un inferno io lo faccio che sembra reale. Ammetterete che ho vocazione". Sylvia Plath si suicidava a Londra l'11 febbraio 1963, a soli 30 anni. Cinquant'anni fa.