Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta sylvia plath

Sylvia Plath, Tutte le poesie (Mondadori)

Immagine
" Il mio problema? Non abbastanza libertà di pensiero, freschezza di linguaggio. Troppi cliché e troppe associazioni forzate, annidati nel subcosciente. Poca originalità. Troppa cieca adorazione per i poeti moderni e poca analisi e pratica. " (Sylvia Plath, Diari) La mattina dell'11 febbraio del 1963, esattamente 50 anni fa, Sylvia Plath preparava la colazione per i suoi due bambini, ancora addormentati, nel suo appartamento di Londra. Deponeva sul comodino pane e latte e spalancava la finestra della loro stanza. Poi si recava in cucina, sigillava la porta, infilava la testa nel forno, apriva il gas e si suicidava. Aveva solo 31 anni e non poteva immaginare che, dopo la sua morte, sarebbe stata considerata una delle voci poetiche più potenti del Novecento e che il suo gesto sarebbe diventato il simbolo delle rivendicazioni femministe di mezzo mondo.

Ted Hughes:I realised Sylvia knew about Assia's pregnancy - it might have offered a further explanation of her suicide

Immagine
In 1963, the poet Sylvia Plath, distraught at the break-up of her marriage to Ted Hughes, committed suicide. Six years later, Hughes faced more tragedy when his mistress Assia Wevill - who had lured him away from Plath - killed herself and their four-year-old daughter Shura. Elizabeth Sigmund, a close friend of Sylvia Plath, prompted by the Guardian's account of Wevill's death (Saturday Review, 10/4/99) recalls the aftermath of Plath's suicide and the terrible events surrounding the death of Assia and Shura.

Nicholas Hughes:Il fantasma di una madre

Immagine
Quarantasei anni dopo il suicido di sua madre, la poetessa Sylvia Plath, Nicholas Hughes si è impiccato nella sua casa in Alaska. Da anni combatteva contro la depressione. Aveva lasciato la cattedra di Scienze oceaniche all' università di Fairbanks per mettere su una fabbrica di ceramiche. Nicholas Hughes era nato 47 anni fa dal matrimonio fra la Plath e Ted Hughes, anche lui poeta. Non era sposato e non aveva figli.

Sylvia Plath, Versi fatali.Articolo di di C.Benecchi

Immagine
" La rivedo opaca contro un cielo luminoso di una finestra priva di qualsiasi panorama...Era alta, snella, con il busto lungo e fragile, i gomiti aguzzi, era nervosa, imbarazzata, gentile... una presenza tesa e brillante che la timidezza paralizzava. La sua umiltà, la sua disponibilità ad accettare tutto quanto veniva generalmente ammirato, parevano darle a volte un'esasperante docilità che nascondeva la sua pazienza e la sua audacia fuori moda". Così disse di lei il poeta americano Robert Lowell , che ebbe modo di conoscerla alla Boston University durante un corso di scrittura poetica.

Lettera di Sylvia Plath a Marcia Brown

Immagine
Lettera autografa di   Sylvia Plath   a Marcia Brown, 1 ° luglio 1951. Nell'estate del 1951 sia   Plath  e la sua compagna di classe e amica dello Smith Marcia Brown lavorarono come assistenti a Boston. In questa lettera di 3 pagine a Marcia, Plath scrive del suo lavoro e la sua possibilità di riposare un po ', visitando la sua casa e incontrando suo fratello.  benchè Sylvia Plath si laureò allo Smith nel 1955, un anno dopo Marcia, le due ragazze mantennero la loro amicizia con frequenti visite e lettere. Sono rimaste in contatto anche quando Sylvia si trasferì in Inghilterra per studiare usufruendo di una borsa di studio. Entrambe amavano scrivere di argomenti comuni, come le loro speranze, preoccupazioni, famiglie, bambini. Il loro era un rapporto meraviglioso che arricchì e rese felici entrambe.

Sylvia Plath: È dunque questo il mio amante?

Immagine
È dunque questo il mio amante? Questa morte, questa morte? ” (Lady Lazarus) L’inizio. Nell’esperienza poetica di Sylvia Plath, nei suoi primi tentativi, esiste e vive una ragazza innamorata dell’amore, della vita; da subito, però, si intuisce l’esistenza di un mondo altro chiuso dentro quell’involucro delizioso. È come se in lei ci fosse una musa maligna, bianca, primitiva, una strega crudele; la visione netta e chiara della morte.

Sylvia Plath e le altre poetesse suicide

Immagine
Articolo e critica di Simona Santoni "Morire è un'arte, come qualsiasi altra cosa. Io lo faccio in un modo eccezionale io lo faccio che sembra un inferno io lo faccio che sembra reale. Ammetterete che ho vocazione". Sylvia Plath si suicidava a Londra l'11 febbraio 1963, a soli 30 anni. Cinquant'anni fa.